Il Minesota study di Keys: implicazioni per la comprensione e il trattamento della psicopatologia dei disturbi dell’aimentazione.

di Riccardo Dalle Grave –  Aidap Verona

La classificazione DSM-IV dei disturbi dell’alimentazione include tre categorie diagnostiche principali: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati (NOS) (American Psychiatric Association 1994). Il sottopeso è un criterio diagnostico chiave dell’anoressia nervosa ma può essere presente in un sottogruppo di persone con disturbi dell’alimentazione NOS es. quelle che soddisfano tutti i criteri dell’anoressia nervosa ad eccezione del criterio amenorrea (Dalle Grave et al. 2008b) oppure che non riportano un’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo (Dalle Grave et al. 2008c). La marcata perdita di peso e la restrizione dietetica calorica, cioè un persistente introito calorico inferiore al dispendio energetico, persistente può anche essere presente in persone con disturbi dell’alimentazione non sottopeso con bulimia nervosa o disturbo dell’alimentazione NOS e una storia personale di obesità (Dalle Grave et al., 2011). Continua a leggere

COME AIUTARE UNA PERSONA CON DISTURBO DELL’ALIMENTAZIONE A INIZIARE UNA CURA: consigli per famigliari e amici

I disturbi dell’alimentazione sono spesso caratterizzati dalla natura egosintonica dei sintomi; in altre parole le persone che ne sono colpite non pensano di essere malate e anzi, spesso, trovano nella magrezza e nel controllo dell’alimentazione una pseudosoluzione ad alcuni loro importanti problemi individuali ed interpersonali. Ciò li porta a rifiutare ostinatamente di recarsi da uno specialista per essere valutati ed eventualmente curati. Purtroppo, alcune ricerche hanno evidenziato in modo inequivocabile che più tardi si inizia un trattamento, minori sono le possibilità di guarigione. Continua a leggere

E’ utile mantenere i criteri amenorrea e paura di ingrassare nella diagnosi di Anoressia Nervosa?

Simona Calugi, AIDAP Firenze

Introduzione
L’annuncio della prossima uscita del DSM-V prevista nel 2012 e l’opportunità di migliorare la classificazione diagnostica, hanno aperto un importante dibattito scientifico sull’utilità di mantenere la paura di ingrassare e l’amenorrea nei criteri diagnostici dell’anoressia nervosa (AN). Il criterio diagnostico paura di ingrassare, considerato da molti un elemento chiave della psicopatologia specifica dei disturbi dell’alimentazione (DA) (Habermass, 1996), compare nella letteratura medica nel 1930 per descrivere il razionale cognitivo della restrizione alimentare (Casper et al, 1983, Russell et al. 1985). La sua inclusione nella diagnosi di AN è considerata utile perché consente di distinguere un paziente con AN da coloro che presentano una perdita di peso secondaria ad altre patologie psichiatriche, ad esempio la depressione clinica, il delirio di veneficio e il disturbo ossessivo compulsivo (Habermass, 1996).
Recentemente alcuni autori hanno però evidenziato che l’inclusione del criterio diagnostico paura di ingrassare esclude dalla diagnosi di AN un’alta percentuale di pazienti dei Paesi non occidentali che soddisfano tutti gli altri criteri del disturbo, ma non la paura d’ingrassare. Il mantenimento di questo criterio riduce perciò la possibilità di confronti transculturali (Lee et al, 1993; Lee et al, 2001). I pazienti sottopeso con DA senza la paura d’ingrassare rappresentano comunque anche un’alta percentuale dei DA sottopeso (circa il 20%) trattati nei Paesi occidentali (Dalle Grave et al., 2008). Continua a leggere

Convegno Nazionale AIDAP – 14 NOVEMBRE 2009

CONVEGNO NAZIONALE
>> Convegno AIDAP 2009
Disturbi dell’alimentazione e obesità:
controversie diagnostiche e terapeutiche

Sabato 14 NOVEMBRE 2009

VERONA – Centro Congressi San Marco, Via Longhena 42
OSPITE D’ONORE PROF. STEPHEN WONDERLICH, UNIVERSITA’ DEL NORTH DAKOTA (USA) …::: more :::…

Positive Press Training – Padova

copy cat - omicidi in serie

Il corso ha l’obiettivo di formare i terapeuti al trattamento dei Disturbi di personalità, Disturbi d’ansia e Disturbi dell’alimentazione, secondo le più recenti innovazioni applicate nella terapia cognitivo comportamentale; far acquisire tecniche cognitive e comportamentali per la gestione di tali disturbi nella pratica clinica; utilizzo di strumenti per la diagnosi.

  • Pieghevole del corso;
  • AidapDURATA DEL CORSO
    I corsi inizieranno a partire da febbraio 2005.
    Le persone interessate possono richiedere ulteriori informazioni alla segreteria organizzativa.

    METODOLOGIA DIDATTICA
    Le lezioni teoriche saranno improntate sul modello cognitivo comportamentale,
    sulle modalità di conduzione dell’assessment e sulle
    tecniche cognitive e comportamentali applicate nel trattamento. Il
    training verrà tenuto con una metodologia didattica interattiva con
    la discussione ed esercitazione di casi clinici esemplificativi.

    A CHI È RIVOLTO – A medici e psicologi che abbiano intenzione di
    acquisire il know-how più aggiornato nella cura dei disturbi di personalità,
    disturbi d’ansia e disturbi dell’alimentazione.