E’ bello rivederti…

«Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi»: lo sosteneva Cicerone. E poi Epicuro: «Dobbiamo trovare qualcuno con cui mangiare e bere prima di cercare qualcosa da mangiare e da bere, perché mangiare da solo significa fare la vita di un leone o di un lupo». E se arriviamo più vicini ai nostri tempi, vale la pena di ricordare Banana Yoshimoto: «La tavola è come una tela dipinta che ci insegna che “oggi” è una volta sola. L’immagine dipinta svanisce alla fine della giornata, ma il suo ricordo resta scolpito nella mente delle persone che erano sedute al nostro stesso tavolo». E quel tavolo e quel ricordo e quei discorsi oltre che restare nella memoria sono una bella dose di serenità che il nostro stesso corpo produce e un antidoto a tristezza e depressione. «Il tipo di cose che facciamo intorno al tavolo con altre persone innescano il sistema delle endorfine, che fa parte del sistema di gestione del dolore del cervello», dice Robin Dunbar, docente di psicologia dell’Università di Oxford che con Oxford Economics ha condotto uno studio e prodotto un indice di buona vita, Living Well Index, che misura la percezione del sentirsi bene, a proprio agio.

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