Menopausa, un cambiamento del corpo e della mente

La menopausa costituisce un momento nella vita delle donne in cui non cambiano solo il corpo, la mente e il ruolo sociale, ma si trasforma il concetto di benessere e il significato che ognuna attribuisce ad esso. E’ importante stimolare nella donna la consapevolezza di questa fase di transizione e far sì che venga associata ad un momento positivo di crescita personale.

La menopausa è un processo fisiologico definito come “permanente cessazione del ciclo mestruale dovuta all’esaurimento dell’attività ovarica” (Paoletti & Wenger, 2003, pag. 1337) e si considera avvenuta dopo un anno di assenza di cicli mestruali. Questo periodo è vissuto dalle donne non solo come processo biologico ma anche come “un’età della vita” caratterizzata da importanti mutamenti nel ruolo sociale e familiare.

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Terapia cognitivo comportamentale migliorata per adolescenti con anoressia nervosa: esiti e predittori di cambiamento nel mondo reale

La terapia cognitivo comportamentale migliorata per i disturbi dell’alimentazione adattata per pazienti adolescenti (CBT-Ea) ha mostrato risultati promettenti in studi di coorte condotti presso centri clinici di ricerca, grazie ai quali è stata raccomandata dalle linee guida del National Institute of Clinical Excellence come valida alternativa al trattamento basato sulla famiglia (FBT).

Un recente studio italiano, appena pubblicato sull’International Journal of Eating Disorder, eseguito in un centro ambulatoriale di Verona, fornisce ulteriori evidenze sull’efficacia della CBT-E in pazienti adolescenti con anoressia nervosa trattati però nel mondo reale da psicologi-psicoterapeuti che hanno completato il CREDO Web-centered training nella CBT-E (https://credo-oxford.com/9.2.html).

Lo studio ha lo scopo di valutare gli esiti e i predittori di cambiamento in 49 adolescenti con anoressia nervosa e un percentile di Indice di Massa Corporea (IMC) corrispondente ad un IMC < 18,5 kg/m² negli adulti, trattati con 40 sedute in 40 settimane di CBT-Ea.

 

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EMDR: cosa avviene in seduta. Le 8 fasi dell’intervento

Immaginate di volervi lasciare alle spalle un evento traumatico. Il terapeuta chiede di richiamare alla mente l’immagine peggiore del ricordo traumatico, mentre muove rapidamente le sue dita avanti e indietro davanti ai vostri occhi.

Un evento traumatico, secondo la classificazione del DSM-IV-TR, prevede che vi sia stata un’esperienza personale di impotenza e vulnerabilità di fronte a un evento minaccioso (soggettivo o oggettivo) che ha messo a rischio l’integrità fisica e/o il senso di sicurezza psicologica.

movimenti oculari, spesso caratteristici del trattamento, sono dei “facilitatori” dell’elaborazione dell’esperienza traumatica, ma rappresentano solo un aspetto di una procedura ben più complessa.

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… mangio troppo! #overweight

Quasi un terzo della popolazione adulta italiana è in sovrappeso e le cure, efficaci all’inizio, non perdurano nel tempo: come mai?  In Europa, nel 2016, per una porzione che va tra il 15% e il 30%, la popolazione veniva identificata come obesa, con una percentuale particolarmente elevata in Paesi come la Gran Bretagna, la Repubblica Ceca e l’Ungheria. Nel 2012 in Italia oltre il 31% delle donne in età adulta era in sovrappeso e il 25% presentava una vera e propria obesità. Si parla di sovrappeso quando l’Indice di massa corporea (IMC) dell’individuo, valutato in base al peso in funzione dell’altezza, è tra 25 e 30, mentre si definisce “obeso” chi ha un IMC che supera il valore di 30. Gli interventi volti a ridurre il sovrappeso e l’obesità includono sia trattamenti chirurgici, come l’inserimento di bypass gastrici, gastrectomie e bendaggio gastrico, sia terapie psicologiche come la cognitivo-comportamentale, affiancata dall’educazione alimentare e dall’incremento dell’attività fisica. Entrambi i tipi di trattamenti, anche combinati, risultano efficaci nel breve termine, ma purtroppo i risultati ottenuti, in termini di diminuzione di peso e modificazioni dello stile alimentare, non perdurano nel tempo. I motivi che spiegano la scarsa stabilità dei risultati iniziali sono poco chiari. Uno dei fattori che sicuramente gioca un ruolo è rappresentato dalla difficoltà dei pazienti a stabilizzare il nuovo regime alimentare, senza ricadere nei soliti circoli viziosi. È ragionevole ipotizzare che nell’individuo obeso o sovrappeso vi siano dei meccanismi di disfunzionali consolidati nel tempo e che questi in qualche modo interferiscano con il consolidamento dei nuovi apprendimenti.

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Internet, rischi e sicurezza…

Stephanie Carruthers è una hacker buona, una white hat conosciuta come Snow, che annovera tra i suoi clienti aziende e startup di successo. Nel 2014, ha vinto la gara Social Engineering Capture the Flag, in occasione del DEF CON, uno dei congressi sull’hacking più famosi e importanti al mondo. Conduce spesso convention sul mondo dell’hackeraggio e condivide la sua esperienza con le aziende che desiderano potenziare la loro sicurezza online.

Tramite Twitter abbiamo fatto a Snow alcune domande sul lavoro che svolge e sulle dritte da seguire per essere più sicuri in rete.

Chi è un hacker “white hat” di preciso?

Un hacker white hat è un hacker etico. Nello specifico, sono un ingegnere sociale, ovvero una sorta di hacker delle persone. Una delle spiegazioni più semplici per chiarire ciò che faccio è “Mento e mi introduco nei sistemi.” Conduco diversi tipi di valutazioni, come quelle sulle campagne di phishing e le stime sulla sicurezza fisica. Svolgo il mio lavoro con l’obiettivo di mostrare ai miei clienti dove si trovano le loro vulnerabilità così che possano porvi rimedio prima che un aggressore vero e proprio le trovi.

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Educare significa far riscoprire la vita

Due riflessioni che prendono le mosse dal pensiero di Vittorino Andreoli, noto psichiatra e scrittore italiano sul senso dell’educazione. Perché, al di là dei metodi (che sono tutti, ugualmente limitanti, pur avendo svariati pregi) rimane il dilemma di capire cosa significhi educare.

EDUCAZIONE COME SCOPERTA DELLA VITA

“Il primo requisito per rendere possibile l’educazione è far scoprire la vita e la sua bellezza”.
Vittorino Andreoli

Questo passaggio è il più difficile: la vita e la bellezza, infatti, sono straordinariamente complesse. L’educazione moderna, spesso, semplifica fino all’eccesso. Prendiamo un esempio: quando parliamo di sviluppo sensoriale, pur toccando un tema nodale all’interno dello sviluppo psicologico, non possiamo dimenticare che ci sono infinite altre sfere della persona e della sua crescita bisognose di attenzione. Il rischio dell’educazione moderna è quello di risultare sbilanciata, a favore di alcuni elementi quali sensorialità, socialità, logica. Sono elementi essenziali, è vero, ma lo sono anche tutti gli altri.

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Elaborare il lutto per la perdita di un animale

Anche se vorremmo che rimanessero sempre con noi, succede che i nostri animali ci lascino. Superare la loro perdita non è per niente facile, questa bellissima leggenda è dedicata a tutte quelle persone che stanno affrontando questo momento delicato. I nostri amici a quattro zampe sono parte integrante della famiglia, con loro condividiamo la quotidianità, stringendo un legame indissolubile.

È per questo che quando ci lasciano, viviamo un vero e proprio lutto da elaborare nel tempo. Ognuno esprime le emozioni come meglio crede, ma questa leggenda forse può essere un aiuto per chi è in questa fase dolorosa.

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