Introduzione Continue reading »
L’annuncio della prossima uscita del DSM-V prevista nel 2012 e l’opportunità di migliorare la classificazione diagnostica, hanno aperto un importante dibattito scientifico sull’utilità di mantenere la paura di ingrassare e l’amenorrea nei criteri diagnostici dell’anoressia nervosa (AN). Il criterio diagnostico paura di ingrassare, considerato da molti un elemento chiave della psicopatologia specifica dei disturbi dell’alimentazione (DA) (Habermass, 1996), compare nella letteratura medica nel 1930 per descrivere il razionale cognitivo della restrizione alimentare (Casper et al, 1983, Russell et al. 1985). La sua inclusione nella diagnosi di AN è considerata utile perché consente di distinguere un paziente con AN da coloro che presentano una perdita di peso secondaria ad altre patologie psichiatriche, ad esempio la depressione clinica, il delirio di veneficio e il disturbo ossessivo compulsivo (Habermass, 1996).
Recentemente alcuni autori hanno però evidenziato che l’inclusione del criterio diagnostico paura di ingrassare esclude dalla diagnosi di AN un’alta percentuale di pazienti dei Paesi non occidentali che soddisfano tutti gli altri criteri del disturbo, ma non la paura d’ingrassare. Il mantenimento di questo criterio riduce perciò la possibilità di confronti transculturali (Lee et al, 1993; Lee et al, 2001). I pazienti sottopeso con DA senza la paura d’ingrassare rappresentano comunque anche un’alta percentuale dei DA sottopeso (circa il 20%) trattati nei Paesi occidentali (Dalle Grave et al., 2008).
CONVEGNO NAZIONALE
>> Convegno AIDAP 2009
Disturbi dell’alimentazione e obesità:
controversie diagnostiche e terapeutiche
Sabato 14 NOVEMBRE 2009
VERONA – Centro Congressi San Marco, Via Longhena 42
OSPITE D’ONORE PROF. STEPHEN WONDERLICH, UNIVERSITA’ DEL NORTH DAKOTA (USA) …::: more :::…

Il corso ha l’obiettivo di formare i terapeuti al trattamento dei Disturbi di personalità, Disturbi d’ansia e Disturbi dell’alimentazione, secondo le più recenti innovazioni applicate nella terapia cognitivo comportamentale; far acquisire tecniche cognitive e comportamentali per la gestione di tali disturbi nella pratica clinica; utilizzo di strumenti per la diagnosi.
DURATA DEL CORSO
I corsi inizieranno a partire da febbraio 2005.
Le persone interessate possono richiedere ulteriori informazioni alla segreteria organizzativa.
METODOLOGIA DIDATTICA
Le lezioni teoriche saranno improntate sul modello cognitivo comportamentale,
sulle modalità di conduzione dell’assessment e sulle
tecniche cognitive e comportamentali applicate nel trattamento. Il
training verrà tenuto con una metodologia didattica interattiva con
la discussione ed esercitazione di casi clinici esemplificativi.
A CHI È RIVOLTO – A medici e psicologi che abbiano intenzione di
acquisire il know-how più aggiornato nella cura dei disturbi di personalità,
disturbi d’ansia e disturbi dell’alimentazione.