Lo zen «modifica» il cervello e fa sopportare il dolore.

La meditazione, producendo un ispessimento della corteccia cerebrale, aiuta a non sentire il dolore

da Corriere della sera – salute.

La meditazione, producendo un ispessimento della corteccia cerebrale, aiuta a non sentire il dolore

(Contrasto)

MILANO – La meditazione zen cambia la struttura della corteccia cerebrale, al punto da rendere chi la pratica meno sensibile al dolore. È il risultato di uno studio pubblicato su Emotion , una delle riviste dell’American Psychological Association. A condurre gli esperimenti, un gruppo di ricercatori dell’Università di Montreal guidato dal dottorando Joshua A. Grant. Il team ha valutato la sensibilità al dolore causato da una sorgente di calore in 17 cultori dell’antica pratica orientale e 18 persone che non l’avevano mai praticata. Il passo successivo è stata l’analisi della struttura del cervello dei due gruppi con la risonanza magnetica. Oltre a una maggiore capacità di sopportazione in quanti praticavano la meditazione, «abbiamo scoperto una relazione tra lo spessore di alcune aree della corteccia cerebrale e la sensibilità al dolore. Chi si dedicava a questa pratica, in particolare, aveva un maggiore spessore nella corteccia cingolata anteriore dorsale e nella corteccia somatosensoriale secondaria», ha illustrato Grant, che già in un precedente studio aveva analizzato la capacità di sopportare il dolore di adepti zen con più di mille ore di pratica. Era emerso che, mediamente, tolleravano una temperatura di 53 gradi Celsius sulla pelle, con una riduzione della sensibilità del 18 per cento rispetto alla popolazione generale. Continua a leggere

Narcolessia – malattia nascosta

21mila pazienti in Italia non sanno di averla. Giovedì la giornata europea, con Lupo Alberto testimonial    –  da VITA non profit magazine

Immagine-4Si celebra giovedi’ 18 marzo la prima Giornata europea di sensibilizzazione sulla narcolessia, la malattia del ‘sonno patologico’ che soltanto in Italia conta circa 21 mila pazienti ancora senza diagnosi. Per insegnare ai cittadini, ma anche ai medici, come riconoscere prima questo problema invalidante, l’Associazione italiana narcolettici (Ain) ‘esporta’ in tutta Europa il suo storico testimonial: Lupo Alberto.

Per l’occasione, il personaggio dei fumetti nato dalla matita di Silver diventa poliglotta. Sul suo nuovo sito Internet www.narcolessia.it, l’Ain ha preparato una pagina in cui Lupo Alberto spiega la narcolessia in 5 lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese e tedesco). La pagina web sara’ visibile a tutti i navigatori dei vari Paesi Ue, attraverso i siti delle rispettive associazioni di pazienti narcolettici. A loro l’Ain fornira’ il banner in lingua e il link per collegarsi allo spot di Lupo Alberto. Riconoscere la narcolessia nel piu’ breve tempo possibile e’ la parola d’ordine dell’Ain e delle sue associazioni ‘sorelle’ in tutto il Vecchio continente. Continua a leggere

Sandrone, Sgorghiguelo e la Pulonia.

Le tradizioni parlano della nostra storia, di noi. Come ogni anno la famiglia Pavironica traccia il riassunto di un anno dei modenesi, dal palazzo municipale, il giovedì grasso… Sandrone racconta, e i modenesi ascoltano fra gli schiamazzi dei bambini a festa per il carnevale, lasciandosi andare a qualche sorriso in più e sperando in un anno migliore!

SANDRONE: Mla società del Sandrone - Modenaudnés ed Mòdna, Zemian d’indicazione geografica tipica, lavurador ch’avî trasfurmèe ‘sta tèra paludosa in ‘na pianura pina de storia e cultura, dvinteda in dal teimp patria dal turtlein, dal zampoun, dal lambrósch e dl’asê balsamich, terra di motori, cun ’na catedrel patrimonio dell’umanita’, mèdra ed Tassoni, Ferrari, Pavarotti e Pighi, a-v salut tótt quant in masa.
A-v dirò che incô, rivand chè in piaza, a m-è gnû subét al magoun. A cherdiva ed vàdder la nostra Ghirlandèina desvistida, dato che i s’avìven impruméss che in dû an i l’avreven sistemèda, e invece a l’ho catèda cun ancàrra adòs al camisòt, che tra l’altro l’avrev anch bisàgn ed ‘na trata sò ed bughèda.

Ma a-n vói tachèr cun dla polemica, vést che st’an a sun ed boun umor perchè la mê societè, la Societè dal Sandroun la cumpés 140 an. Difati l’è stê in dal 1870 che per la prémma volta al buratinèr Giulio Preti, detto Gióli, al trasfurmé Sandroun da buratèin in un Sandroun in chèrna e òs. Al rivé propria chè, in Piaza Granda, desgnand da Córs Vitòri sovra un car da cuntadein tirèe da quater bô chi éren ‘na meravia, dai bô a sàm passèe ai cavai, e po’ speram ed fermeres chè…. Continua a leggere

Malati di Internet, dipendente il 13% degli adolescenti

Sono in prevalenza maschi tra gli 11 e i 14 anni. Usano la rete soprattutto per il gioco d’azzardo, attività legate al sesso e per una socializzazione patologica

GROSSETO – Internet crea dipendenza come l’alcol, il fumo e il gioco d’azzardo. Il 13% degli adolescenti italiani (in prevalenza maschi tra gli 11 e i 14 anni) e’ affetto da I.A.D.

(Internet addiction disorder) e si ritrovano ad avere sintomi e comportamenti del tutto simili a quelli causati dalle sostanze psicoattive. E’ quanto emerso dal convegno “Naufraghi nella rete. Adolescenti e abusi mediatici”, tenuto a Grosseto e organizzato da U.F. Dipendenze area grossetana in collaborazione con Cesvot e associazione Ofelia, per puntare i riflettori sull’allarme sociale provocato da questa nuova patologia fortemente in crescita in tutto il mondo occidentale.

LE GIOVANI DONNE CERCANO RIFUGIO NEL CIBO E I GIOVANI UOMINI NEL COMPUTER. In una societa’ sempre piu’ complessa e fagocitante in cui ogni giorno le esperienze e le conoscenze si amplificano, dove i media presentano continuamente nuovi modelli di riferimento, valori e stili di vita alternativi, ecco che emerge negli adolescenti un senso di incertezza, di smarrimento e la necessita’ di trovare il proprio posto. Continua a leggere

LE ITALIANE SI PIACCIONO, MA LA PASSIONE LANGUE

DISTURBI DEL CICLO I VERI NEMICI DELLA COPPIA.
(DIRE – Notiziario Sanita’) Roma, 5 mar. – Le italiane si amano, ma la passione spesso langue. I nemici della coppia, oltre a stress e routine,sembrano essere i disturbi del ciclo. E’ quanto emerge dal sondaggio promosso su 600 italiane dalla International Society of Gynecological Endocrinology, che da ieri al 7 marzo tiene a Firenze il suo quattordicesimo Congresso mondiale.

sesso

Secondo i dati della ricerca, 7 donne su 10 considerano attraenti e vedono nel seno e nelle labbra i propri punti di forza, mentre bocciano fondo schiena e gambe. Per una su due dolcezza e ironia scatenano la libido. La passione, pero’, e’ penalizzata non tanto da stress e routine, che incidono rispettivamente solo per l’11% e il 17%, quanto dai disturbi del ciclo. Cefalea (57%), flussi abbondanti o prolungati (45%) e dolori mestruali (41%), sono i principali nemici del desiderio e del benessere femminile. Una su tre li ritiene irrisolvibili, perche’ connaturati all’essere donna, mentre il 20% ha tentato di porvi rimedio ma ancora non c’e’ riuscita. “I risultati dimostrano che per la maggioranza delle italiane il calo del desiderio e’ determinato da disturbi biologici piu’ che da motivazioni psicologiche – commenta Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano – Ecco perche’ un’adeguata scelta contraccettiva a base di estradiolo e dienogest, specifica per risolvere i disturbi correlati alle fluttuazioni degli estrogeni, puo’ rivelarsi la migliore alleata dell’intesa di coppia. Continua a leggere