Attacchi di panico – due approcci terapeutici a confronto.

da:”Better Care for Panic Disorder”- Ivanhoe Broadcast News – Oct, 2001

I disturbi di attacco di panico rappresentano oggi una delle più diffuse patologie psichiche ed in costante aumento,  colpisce infatti circa il 3% della popolazione degli Stati Uniti ed interessa soggetti di entrambi i sessi soprattutto di età giovanile con manifestazioni di intense somatizzazioni su base ansioso-depressiva.
La patologia da attacco di panico (dap) è considerata impegnativa e complessa dai terapeuti a causa della intensa e spesso multiforme sintomatologia di somatizzazione ad essa associata e delle ripetute recidive che possono costellare il percorso terapeutico, che solitamente consiste in una psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale affiancata ad un trattamento farmacologico con ansiolitici o antidepressivi. Continua a leggere

Le fragole ed i mirtilli, amici del cuore e dei diabetici e nemici del colesterolo e del grasso

Il mirtillo aiuta a combattere il colesterolo cattivo e migliora il controllo del glucosio e della sensibilità all’ insulina, riducendo il riscio di malattie acardiache e diabete.

da Omeopataonline di Cristina Bassi

Questo frutto contiene anche acidi grassi e iodio ed è ricco di Vitamine B2, B5, B6, K, rame, calcio, magnesio, ferro, zinco, potassio. Seguire una dieta a base di MIRTILLI è di aiuto per perdere grasso addominale collegato a problemi cardiovascolari e diabete. Secondo uno studio presentato alla conferenza di Biologia Sperimentale 2009, una dieta ricca di mirtilli abbassa i livelli di colesterolo nel sangue mentre migliora il controllo del glucosio e della sensibilità alla insulina, abbassando cosi il rischio di future malattie cardiache e di diabete.

E’ stato anche detto che la dieta è efficace nel sciogliere grasso addominale, che è un importante fattore rischio per condizioni molto serie come le problematiche cardiache. L’elevato contenuto di antocianine in questa frutta, ovvero antiossidanti che si trovano in frutte e verdure pigmentate di scuro, è il responsabile nell’alterare il modo in cui il corpo immagazzina ed usa il glucosio per scopi energetici. I mirtilli quindi, abbassano il rischio di sviluppare diabete. Continua a leggere

INFLUENZA E PANDEMIA TRA ALLARMISMO E PAURE: FACCIAMO CHIAREZZA

di Fabrizio Pregliasco*
LA SITUAZIONE ATTUALE
20090428_influenza-suinaIl virus A/H1N1 dallo scorso mese di aprile si è diffuso in tutto il mondo, originato da una ricombinazione di virus umani ed animali in un suino, per le sue caratteristiche di novità può contagiare tutti i soggetti perché non c’è una protezione data dalle influenze subite nel passato come nel caso dell’influenza stagionale che colpisce solo i 5 – 10 % della popolazione ogni anno. Quello che si teme è la possibilità che colpisca il triplo o quadruplo dei soggetti arrivando a determinare effetti indotti imponenti.
Da ricordare che per questo tipo di influenza non ci sono rischi di contagio da suino perché questo animale è stato solo “l’incubatore” di questo virus che è diventato subito a diffusione interumana attraverso le goccioline respiratorie emesse dal soggetto infetto. Goccioline che possono essere respirate o comunque assorbite in modo indiretto tramite veicoli, in particolare le mani su cui si possono depositare.
Quanto evidenziato sino ad ora ci fa ritenere che la malattia sia benigna a livello del singolo soggetto, causa solo  ualche giorno di febbre e poi guarisce senza danni. Anche se bisogna ricordare che qualche decesso e ospedalizzazioni questa malattia, come anche l’influenza stagionale può determinarli.
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Addio a Jervis: Lo psichiatra che rivelò Basaglia, ma si allontanò dai basagliani

da Aipsi-Med

gardinmanicomioPer la sua onestà intellettuale fu lasciato da parte dai politici italiani.
Uno dei principali protagonisti di quella stagione innovativa della psichiatria italiana che si è svolta tra gli anni Sessanta e Settanta è stato Giovanni Jervis che ha saputo impegnarsi con coraggio. Nella prassi e nei risvolti culturali Jervis ha rappresentato in quell’epoca una voce distinta, autonoma. Se la scienza dell’anima ha molti padri, a cominciare da Freud, Jervis seppe coglierne la grandezza e i limiti, senza mai subire il fascino acritico dell’ autorità. Proprio per la sua onestà intellettuale è stato poi lasciato da parte dai politici italiani.

Jervis sosteneva che i maestri vanno amati e seguiti, ma senza trasformarli in miti ingombranti che offuscano la nostra intelligenza critica. Così si comportò con Freud e la psicoanalisi, i cui effetti a un secolo di distanza riteneva fossero diventati più culturali che scientifici. E con lo stesso metro reagì nei riguardi di Franco Basaglia. Probabilmente per la medesima ragione, per un suo imperativo etico di dire i fatti nella loro concretezza, per un dovere verso gli altri, ha scritto l’ultimo libro, “La razionalità negata: psichiatria e antipsichiatria in Italia”, insieme a storico della medicina, Gilberto Corbellini, in cui racconta la cultura e gli avvenimenti di quegli anni che si concludono con la legge 180. Si parte dall’esperienza di Gorizia, ancora nella prospettiva delle comunità terapeutiche avviate nel mondo anglosassone. Da un lato Basaglia diventa vittima della sua fama, dall’altro i media, giornali e tv, tendono a semplificare,intervistando gli psichiatri alla moda e catalogando tra i positivi quelli contro il manicomio e tra i negativi quelli a favore, facilitando lo sviluppo delle più diverse credenze come se la psichiatria delle medicine fosse oppressiva e quella delle parole no, o che parlare di genetica rispetto al comportamento umano fosse “di destra”. Continua a leggere