Sull’insonnia

da APC – Descrizione del disturbo
Per insonnia si intende la difficoltà a addormentarsi e a mantenere il sonno o la tendenza a svegliarsi troppo presto la mattina. In genere, si parla di insonnia quando la persona percepisce il proprio sonno insufficiente e insoddisfacente perché dorme troppo poco o male. Fa parte dei disturbi del ritmo, della qualità e della quantità del sonno detti dissonnia, come le ipersonnie e le apnee notturne. Un’altra classe di disturbi del sonno si chiamano parasonnie, in cui compare un evento anomalo e indesiderato durante il sonno o nel passaggio tra il sonno e la veglia. Fanno parte delle parasonnie il bruxismo (digrignare i denti), gli incubi, la sindrome delle gambe senza riposo (prolungati movimenti involontari delle gambe, che rendono difficile addormentarci), il sonnambulismo e il sonniloquio (parlare durante il sonno).
L’insonnia può essere diversa da persona a persona e si distingue in basDisturbi del sonno - Insonniae alla durata, al tipo e alle cause. In base alla durata possiamo parlare di insonnia occasionale che dura da una a tre notti e spesso è legata a periodi di tensione emotiva, come preoccupazioni familiari o professionali; di insonnia transitoria che dura da tre notti a tre settimane e di insonnia cronica se dura più di tre settimane. Nel caso dell’insonnia occasionale e transitoria non è sempre necessario un trattamento, dal momento che il nostro orologio biologico è in grado di ristabilire la normalità del nostro sonno, come nel caso del fuso orario.

L’insonnia può essere di tipo iniziale quando si fa fatica a addormentarsi; di tipo centrale se si hanno molti risvegli durante la notte; e di tipo tardiva quando il risveglio mattutino è troppo precoce. Esiste anche un’ insonnia soggettiva: la persona ha la percezione di dormire poco e male ma misurato con la polisonnografia il suo sonno è più o meno regolare. Continua a leggere

Postura: buone tecniche e metodi per conoscere meglio il nostro corpo e prevenire il malessere articolare

da desiderimagazine

Una portamento corretto ci facilita la vita e migliora il nostro portamento. A volte abbiamo quei dolorini… e forse è la troppa vita sedentaria, forse è questione di una cattiva postura.
Ma che cos’è esattamente la postura e che cosa significa mantenerla in modo corretto?
Per rispondere a quuna buona posturaesta domanda ci avvaliamo di una definizione molto sintetica che lungi dall’essere completa dà l’idea di che cosa si intenda.
La postura è la capacità del nostro corpo di assumere e cambiare posizione nell’ambiente circostante per controbilanciare la forza di gravità in una situazione di riposo o in movimento. Come camminiamo, come stiamo seduti, come stiamo piedi, come dormiamo, come mastichiamo, come portiamo i pesi… tutto è questione di postura.
In realtà l’esclusivo riferimento alla posizione che assume il nostro corpo è riduttivo. Gli esperti infatti parlano di Sistema Posturale intendendo un concetto molto più ampio che coinvolge anche il sistema nervoso centrale e periferico, l’occhio, il piede, la bocca e la lingua, l’orecchio interno. Per non parlare delle implicazioni psicologiche dell’interazione individuo-ambiente.
Posizioni non appropriate sono molto più diffuse di quanto pensiamo ed è bene correggerle per tempo, prima che sfocino in patologie un po’ fastidiose, come per esempio le sciatalgie o le discopatie. Ecco alcune discipline correttive considerate tra le più efficaci.

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Depressione, una malattia che si cura

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da mondobenessereblog

Uno studio recentissimo ha paragonato il cervello umano a una pila, definendo la depressione come un “livello basso” di energia nel cervello. A partire da questo presupposto è stata formulata un’ ipotesi per “ricaricare il cervello depresso” di energia, proprio con della corrente elettrica, innocua ed indolore. L’ idea è arrivata dal Policlinico Ospedale Maggiore di Milano, i cui ricercatori hanno messo a punto due elettrodi da applicare alla fronte del paziente, collegati ad uno stimolatore elettrico. Dopo una sperimentazione su 14 pazienti, sembra che questi abbiano riportato un marcato miglioramento da questa malattia.
Ma che questa terapia sia o no valida, la cosa importante in caso di depressione è saperla riconoscere per tempo, poer poter così cominciare a uscirne… Che cos’è la depressione? Come riconoscerla? Quante volte ci capita, in un momento di sconforto di dire “sono depressa”? Ma lo siamo veramente?
Addentriamoci allora in quella che è la malattia dell’ umore più diffusa.

COS’ E’ LA DEPRESSIONE
La depressione è una patologia dell’ umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’ umore, compromettendo il “funzionamento” di una persona, nonché le sue Continua a leggere

TERZA GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA – 2009 TOKYO

Luci al neon e strade affollate in una Tokyo super moderna, luogo per eccellenza della fretta contemporanea. Dopo Milano e New York, la terza Giornata Mondiale della Lentezza quest’anno toccherà proprio il Giappone che ognuno di noi ha magari cominciato ad avvicinare attraverso i romanzi di Banana Yoshimoto, con i suoi templi delle industrie tecnologiche, degli orari di lavoro impossibili e del cibo pronto acquistato alle 2 di notte.

Il giorno 9 marzo l’organizzazione di volontariato l’Arte di Vivere con Lentezza darà appuntamento in alcuni luoghi strategici della capitale giapponese per aprire un confronto anche in questa immensa metropoli sull’uso del tempo, sulla frenesia che attanaglia sempre più persone e sul vivere con lentezza.

Scarica il manifesto di partecipazione alla Giornata