Cari giovani, non siamo in un video-gioco…

ECCO COSA ACCADE A SCAMBIARE LA VITA PER UN VIDEOGIOCO

24/04/2017  Un atto vandalico: due minibus contro la scuola. Danni per mezzo milione di euro. Come adulti ci domandiamo: ma questi ragazzi che cosa hanno nel cervello? Dobbiamo tutti, padri, madri ed educatori parlarne con i nostri figli. E insegnare loro a fare dell’esistenza qualcosa di importante. Qualcosa che costruisce e non che distrugge.

di Alberto Pellai

A Carpi tre minorenni si sono resi protagonisti di un atto vandalico di cui stanno parlando tutti i media nazionali. Come raccontano le cronache, nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 4, hanno rubato cinque minibus da un deposito cittadino, ne hanno abbandonati tre e con due invece si sono lanciati contro una scuola, provocando danni che complessivamente ammontano a circa mezzo milione di euro.

Come adulti ci domandiamo: ma questi ragazzi che cosa hanno nel cervello? Che cosa pensavano di fare e di ottenere, mentre distruggevano e provocavano danni che probabilmente le loro famiglie dovranno rimborsare? “E che danni!” verrebbe da dire. Loro dovranno presentarsi davanti ad un giudice e risponderanno di una serie di reati che sul piano penale potranno portare a gravi e inevitabili conseguenze. Immagino che in questi colloqui, di fronte al tutore della legge, la frase più probabile che i tre minorenni utilizzeranno per giustificarsi sarà: “Ci scusi Giudice, ma noi non avevamo pensato che sarebbero derivate tutte queste conseguenze dalle nostre azioni. Noi volevano soltanto fare una goliardata, uno scherzo, un “piccolo sfregio” contro la scuola”. Continua a leggere