Test di Rorschach in Tv: ma quanta leggerezza?

Il Fatto Quotidiano –  24 febbraio 2015

Sono passati quasi cento anni da quando, nel 1921, lo sconosciuto Hermann Rorschach pubblicava una ricerca strana. Si trattava di quindici macchie di inchiostro costruite lasciandone cadere alcune gocce su un foglio di carta e piegandolo poi in due. Le aveva sottoposte a un centinaio di suoi pazienti, dato che faceva lo psicanalista e aveva raccolto le risposte. Un lavoro certosino di ricerca, durato dieci anni. Era convinto che con quel test si potesse comprendere qualcosa di profondo sulla personalità della gente, ma allora è poco più di un’intuizione. Intanto raccoglieva, accumulando dati su dati. Purtroppo, un solo anno dopo la pubblicazione del test, ridotto a 10 tavole per contenere i costi di stampa, Rorschach perdeva la vita per un errore diagnostico. Scherzi del destino. Il suo test, come spesso accade con le invenzioni più strabilianti, venne riscoperto solo nel 1938 diventando il celebre “test delle macchie di Rorschach” come lo conosciamo oggi. Continua a leggere

Fidarsi è meglio. Altrimenti non cresci.

di Giancarlo Dimaggio

Articolo pubblicato su inserto La lettura del Corriere della Sera, domenica 25 Gennaio 2015

OLAFNell’infanzia si formano legami di attaccamento su cui fondiamo il senso di amabilità e valore personale. Comunicando con gli altri comprendiamo le menti. Nel mondo di finzione acquisiamo flessibilità e capacità di relazioni emotive. Poi esplodono gli ormoni, si spaiano le carte e diventa tutta un’altra storia.

“In principio tutto era vivo” inizia Notizie dall’interno di Paul Auster. Parla di infanzia, il periodo in cui si costruisce ciò che diventeremo da adulti. Dalla nascita fino all’inizio della pubertà il bambino ha un’attività psichica incessante, elettrica, pulsante. Il suo mondo interno si fonda su dei pilastri. Continua a leggere

Disturbi alimentari… innanzitutto la PREVENZIONE.

Uno dei fattori di rischio considerati fra i più potenti…Non facciamci ingannare:
.: video: immagini pubblicitarie DISTORTE20040902-disturbi
documentazione scaricabile dal sito:
.: Intervista su Eco Radio
.: Ecoradio Interventi di prevenzione promossi dal Governo

COME AIUTARE UNA PERSONA CON DISTURBO DELL’ALIMENTAZIONE A INIZIARE UNA CURA: consigli per famigliari e amici

I disturbi dell’alimentazione sono spesso caratterizzati dalla natura egosintonica dei sintomi; in altre parole le persone che ne sono colpite non pensano di essere malate e anzi, spesso, trovano nella magrezza e nel controllo dell’alimentazione una pseudosoluzione ad alcuni loro importanti problemi individuali ed interpersonali. Ciò li porta a rifiutare ostinatamente di recarsi da uno specialista per essere valutati ed eventualmente curati. Purtroppo, alcune ricerche hanno evidenziato in modo inequivocabile che più tardi si inizia un trattamento, minori sono le possibilità di guarigione. Continua a leggere

Dormire allunga la vita. 6-8 ore il sonno ideale

da Repubblica.it SCIENZE

Una nuova ricerca realizzata insieme dalle università di Warwick e Napoli smentisce antiche certezze: “riposare” troppo fa male alla salute

SLEEPINGLONDRA – Dormite da sei a otto ore per notte, se volete aumentare le probabilità di avere una lunga vita. E’ il verdetto di uno studio sul sonno condotto congiuntamente da un team di scienziati della University of Warwick in Inghilterra e dalla facoltà di medicina dell’università di Napoli in Italia. Il rapporto, pubblicato sulla rivista britannica Sleep e anticipato stamane dal quotidiano Daily Telegraph, afferma di avere trovato “prove inequivocabili” che collegano la privazione del sonno a un deterioramento della salute e a una morte prematura. Ma anche dormire troppo fa male, avverte lo studio, anzi è un campanello d’allarme ancora più pericoloso che dormire troppo poco. Continua a leggere

Malati di Internet, dipendente il 13% degli adolescenti

Sono in prevalenza maschi tra gli 11 e i 14 anni. Usano la rete soprattutto per il gioco d’azzardo, attività legate al sesso e per una socializzazione patologica

GROSSETO – Internet crea dipendenza come l’alcol, il fumo e il gioco d’azzardo. Il 13% degli adolescenti italiani (in prevalenza maschi tra gli 11 e i 14 anni) e’ affetto da I.A.D.

(Internet addiction disorder) e si ritrovano ad avere sintomi e comportamenti del tutto simili a quelli causati dalle sostanze psicoattive. E’ quanto emerso dal convegno “Naufraghi nella rete. Adolescenti e abusi mediatici”, tenuto a Grosseto e organizzato da U.F. Dipendenze area grossetana in collaborazione con Cesvot e associazione Ofelia, per puntare i riflettori sull’allarme sociale provocato da questa nuova patologia fortemente in crescita in tutto il mondo occidentale.

LE GIOVANI DONNE CERCANO RIFUGIO NEL CIBO E I GIOVANI UOMINI NEL COMPUTER. In una societa’ sempre piu’ complessa e fagocitante in cui ogni giorno le esperienze e le conoscenze si amplificano, dove i media presentano continuamente nuovi modelli di riferimento, valori e stili di vita alternativi, ecco che emerge negli adolescenti un senso di incertezza, di smarrimento e la necessita’ di trovare il proprio posto. Continua a leggere

LE ITALIANE SI PIACCIONO, MA LA PASSIONE LANGUE

DISTURBI DEL CICLO I VERI NEMICI DELLA COPPIA.
(DIRE – Notiziario Sanita’) Roma, 5 mar. – Le italiane si amano, ma la passione spesso langue. I nemici della coppia, oltre a stress e routine,sembrano essere i disturbi del ciclo. E’ quanto emerge dal sondaggio promosso su 600 italiane dalla International Society of Gynecological Endocrinology, che da ieri al 7 marzo tiene a Firenze il suo quattordicesimo Congresso mondiale.

sesso

Secondo i dati della ricerca, 7 donne su 10 considerano attraenti e vedono nel seno e nelle labbra i propri punti di forza, mentre bocciano fondo schiena e gambe. Per una su due dolcezza e ironia scatenano la libido. La passione, pero’, e’ penalizzata non tanto da stress e routine, che incidono rispettivamente solo per l’11% e il 17%, quanto dai disturbi del ciclo. Cefalea (57%), flussi abbondanti o prolungati (45%) e dolori mestruali (41%), sono i principali nemici del desiderio e del benessere femminile. Una su tre li ritiene irrisolvibili, perche’ connaturati all’essere donna, mentre il 20% ha tentato di porvi rimedio ma ancora non c’e’ riuscita. “I risultati dimostrano che per la maggioranza delle italiane il calo del desiderio e’ determinato da disturbi biologici piu’ che da motivazioni psicologiche – commenta Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano – Ecco perche’ un’adeguata scelta contraccettiva a base di estradiolo e dienogest, specifica per risolvere i disturbi correlati alle fluttuazioni degli estrogeni, puo’ rivelarsi la migliore alleata dell’intesa di coppia. Continua a leggere